Nel 2016 sono stati connessi alla Rete 5,8 milioni nuovi dispositivi. Nel 2021 saranno 162 milioni. Tre diversi dispositivi connessi a testa in media fra smartphone, smart tv, tablet, pc.  Il rapporto Cisco 2017 indica una crescita a doppia cifra nel consumo dei dati su scala planetaria che non riguarda solo i Paesi emergenti. In testa alla classifica c’è l’Indonesia con un più 142 per cento, seguita da India e da Cina. Ma poco dopo troviamo la Francia, la Spagna, la Germania e l’Inghilterra. L’Italia è al dodicesimo posto davanti agli Stati Uniti con un più 47 per cento. L’ultima posizione è della Svezia che si deve accontentare di un’impennata del 23 per cento rispetto al 2015.

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«I nuovi abitanti della Rete in Italia non saranno persone ma oggetti» confermano alla Cisco riferendosi al cosiddetto Internet delle cose. Categoria vasta, che va dalla lampadina smart agli strumenti che si indossano per tenere sotto controllo le proprie condizioni fisiche, fino ai sensori sparsi per le metropoli per rendere la mobilità un po’ più intelligente. Aumenteranno di tredici volte in cinque anni.
52,6 milioni di utenti mobile nel 2016. Nel 2021 saranno 53,1 milioni
Lo streaming audio rappresenta l’8%. Nel 2021 sarà il 5%
La navigazione sul web rappresenta il 30%. Nel 2021 sarà il 13%
Il 60% dei dispositivi connessi sono smart